Una commissione della Knesset porta al voto finale il disegno di legge sui poteri del procuratore generale
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Domenica sera la commissione Costituzione, Legge e Giustizia della Knesset ha approvato per la seconda e la terza lettura in plenaria un disegno di legge sui poteri del procuratore generale. Il testo, esaminato con procedura accelerata, per ora mantiene unificati i ruoli di procuratore generale e di capo della pubblica accusa, ma consente al governo di stabilire che un parere legale scritto non rispecchia la legge e di definire la propria posizione in tribunale. Se il procuratore generale afferma che tale posizione non può essere sostenuta, o se un ministro ritiene che non sarà sostenuta adeguatamente, il governo può nominare un legale separato e vietare al procuratore generale di comparire senza autorizzazione. I poteri in materia penale restano esclusi da queste modifiche; il voto finale in plenaria è atteso questa settimana.