La Knesset approva la legge che consente al governo di respingere i pareri del procuratore generale
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Mercoledì la Knesset ha approvato in seconda e terza lettura la legge sul procuratore generale, con 65 voti favorevoli e 51 contrari secondo la maggior parte dei resoconti. Il provvedimento consente al governo di stabilire che un parere scritto del procuratore generale non rispecchia il diritto vigente e di definire la propria posizione in tribunale, escludendo le questioni penali. Pone l'ufficio sotto la supervisione del ministro della Giustizia ed entra in vigore il 1º gennaio 2027. I sostenitori hanno affermato che ripristina l'autorità di governo dei rappresentanti eletti, mentre gli oppositori hanno presentato ricorsi all'Alta Corte contro la legge.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti divergono nei fatti sul numero di voti favorevoli: il corpo dell'articolo di Ynet riporta 61 voti a favore; Walla e il Jerusalem Post ne riportano 65. Gli altri fatti sono uniformi: 51 parlamentari si sono opposti al disegno di legge, che ha superato le letture finali; il governo può accantonare i pareri giuridici scritti e definire la propria posizione in tribunale, le questioni penali sono escluse e la legge entra in vigore il 1º gennaio 2027.

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