Segnalate esplosioni e attività della difesa aerea sull’isola iraniana di Qeshm
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Cinque esplosioni in successione sono state segnalate sull’isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, nella tarda serata del 2 novembre, insieme a notizie sull’attivazione dei sistemi di difesa aerea. Alcuni residenti avrebbero visto due velivoli sopra l’isola, ma il primo resoconto non ne stabiliva il tipo, la nazionalità o la missione. Un canale legato al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica dell’Iran ha riferito di attività della difesa aerea sopra Qeshm. Le autorità locali e provinciali non avevano diffuso dichiarazioni ufficiali quando la notizia è stata pubblicata alle 21:05 UTC. Il primo resoconto non stabiliva la causa delle esplosioni né identificava un obiettivo. Non forniva dati confermati su vittime o danni e non stabiliva un coinvolgimento israeliano o americano. In precedenza, nella stessa serata, i Pasdaran avevano diffuso una dichiarazione separata sostenendo che la loro Forza aerospaziale aveva fatto scendere al suolo due droni da ricognizione americani MQM-170 a sud di Qeshm. La dichiarazione attribuiva le presunte catture alla guerra elettronica e sosteneva che portassero a quattro il numero di velivoli di quel tipo catturati. Si trattava di affermazioni dell’esercito iraniano, non di resoconti di perdite americane confermati in modo indipendente. La dichiarazione precedente riguardava presunte catture di droni a sud dell’isola; le notizie successive descrivevano esplosioni e attività della difesa aerea sopra Qeshm. Nessuno dei due resoconti stabiliva un collegamento tra i due episodi o identificava i velivoli che sarebbero stati avvistati durante l’incidente successivo. Aggiornamenti • Anche dal mare al largo di Bandar Lengeh sono stati segnalati rumori di esplosioni, in un dispaccio pubblicato alle 21:55 UTC del 2 novembre. Le autorità distrettuali avevano annunciato per quel giorno la distruzione controllata di munizioni inesplose, ma la causa dei rumori e un eventuale legame con quei lavori restavano non confermati. Non è stato accertato alcun collegamento con l’episodio di Qeshm. • Secondo ulteriori segnalazioni, anche gli abitanti dell’isola di Hengam e di Bandar Abbas hanno udito le esplosioni. Il resoconto aggiuntivo non ne ha accertato la causa. • In un comunicato separato pubblicato il 2 novembre, le Guardie rivoluzionarie hanno affermato di aver intercettato e distrutto un drone MQ9 a est dello Stretto di Hormuz. Il comunicato non collegava la presunta intercettazione alle esplosioni successive; la perdita non è stata verificata in modo indipendente. Contesto L’esercito statunitense descrive l’MQM-170 Outlaw come un drone bersaglio utilizzato nell’addestramento alla difesa antiaerea. Questo impiego documentato non stabilisce chi operasse i velivoli citati nelle affermazioni iraniane, quale fosse la loro missione o che cosa sia loro accaduto. Il 29 ottobre il portavoce del CENTCOM Tim Hawkins ha respinto una precedente ricostruzione iraniana della cattura di un MQM-170. A una distinta domanda di approfondimento non ha confermato né smentito la perdita di un drone. Quei commenti riguardavano la precedente affermazione e non stabiliscono che cosa sia accaduto il 2 novembre.
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