Mediatori qatarioti attesi a Teheran per colloqui con Araghchi, secondo un funzionario
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Resoconto originale Mediatori qatarioti erano attesi a Teheran nella notte del 2 novembre per un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo un funzionario non identificato informato sui negoziati. I colloqui previsti riguardano un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti. La notizia descriveva una visita attesa, non un incontro già avvenuto né un accordo accettato da uno dei due governi. Il funzionario ha detto che i colloqui avrebbero preso in esame una versione di una bozza discussa dalle parti negli otto giorni precedenti. Il resoconto non accertava che i mediatori fossero arrivati a Teheran o che il testo proposto fosse stato adottato. L’incontro atteso con Araghchi era il passo successivo descritto nella notizia. In precedenza, il 2 novembre, Araghchi aveva affermato in una propria dichiarazione che le consultazioni e i contatti erano intensi e che Qatar e Pakistan svolgevano ruoli attivi di mediazione. Ha detto che l’Iran aveva presentato le proprie condizioni e la propria proposta, subordinando la riapertura dello Stretto di Hormuz all’accettazione di tali condizioni. La sua dichiarazione non confermava la visita notturna riportata. In una dichiarazione del 24 maggio che delineava le richieste di Israele in materia nucleare, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che un accordo finale deve eliminare il pericolo nucleare smantellando gli impianti di arricchimento e rimuovendo il materiale arricchito. Ha affermato che l’Iran non deve ottenere armi nucleari. Aggiornamento • Il 2 novembre il vicepresidente statunitense JD Vance ha dichiarato che gli Stati Uniti avevano compiuto alcuni progressi nei contatti con l’Iran e avrebbero valutato se fosse possibile progredire ulteriormente. • Vance ha inoltre dichiarato che Washington non aveva fissato alcuna scadenza per la ripresa degli attacchi contro l’Iran. • Il 2 novembre il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha dichiarato che si erano svolti diversi colloqui con gli iraniani e che lui e il presidente Donald Trump erano ottimisti sulla possibilità di raggiungere un accordo. • Vance ha dichiarato che un accordo richiederebbe all’Iran di assumere un impegno fermo a non ricostruire il proprio programma nucleare.
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