Pezeshkian: il leader iraniano ha dato al governo poteri per i colloqui con gli Stati Uniti
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Resoconto originale Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato lunedì 2 novembre che la guida suprema dell’Iran aveva conferito al suo governo determinati poteri riguardanti colloqui di pace con gli Stati Uniti. Ha affermato che Teheran avrebbe cercato di risolvere il conflitto attraverso il dialogo. Il resoconto attribuisce alla guida suprema il conferimento dei poteri negoziali, ma non ne precisa la portata né le condizioni associate. «Cercheremo di risolvere il problema attraverso il dialogo», ha detto Pezeshkian. Non ha fornito dettagli sui poteri concessi al governo. Le sue dichiarazioni descrivevano l’autorizzazione a perseguire un processo diplomatico, senza annunciare un accordo, una data per i negoziati o un incontro diretto programmato con funzionari statunitensi. Le dichiarazioni seguono quella del 21 ottobre, quando Pezeshkian aveva affermato che minacce e sanzioni dovevano essere eliminate nella pratica per creare le condizioni per il dialogo. In quella dichiarazione sosteneva che aumentare le sanzioni e le pressioni chiudendo al contempo i canali di interlocuzione fosse incompatibile con la ricerca di negoziati. I commenti riportati lunedì non presentavano un elenco rivisto delle condizioni negoziali. Le richieste dichiarate da Israele in materia nucleare fanno parte del contesto del percorso diplomatico. In una dichiarazione del 24 maggio su una conversazione con il presidente Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che un accordo definitivo deve eliminare la minaccia nucleare iraniana. Ha indicato lo smantellamento degli impianti di arricchimento e la rimozione del materiale arricchito dall’Iran, ribadendo che l’Iran non deve ottenere armi nucleari. Aggiornamento • Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato il 2 novembre che si erano intensificate le consultazioni sui colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, con Qatar e Pakistan impegnati attivamente nella mediazione. Non ha annunciato alcun accordo né l’avvio della sua attuazione. • Araghchi ha dichiarato che il vicesegretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano aveva tenuto consultazioni a Pechino su affari regionali, sicurezza e questioni di pace e guerra.
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