Katz avverte sui rinnovati sforzi nucleari iraniani e chiede unità nazionale
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Il ministro della Difesa Israel Katz ha avvertito domenica mattina, 8 novembre, che l’Iran sta cercando di riprendere gli sforzi per acquisire armi nucleari. Intervenendo alla cerimonia di Stato in memoria dei soldati caduti nell’operazione Kadesh, ha affermato che l’Iran sta portando avanti anche altre iniziative che, a suo giudizio, rappresentano gravi pericoli per Israele. Ha detto che Israele non può accettare queste minacce. Katz ha dichiarato: «La missione non è ancora conclusa». Ha chiesto unità nazionale in vista dei compiti di sicurezza che attendono il Paese, affermando che i legittimi dissensi devono lasciare spazio alla responsabilità condivisa quando è in gioco la sicurezza nazionale. Ha sottolineato la responsabilità verso Israele e le IDF e ha detto che comandanti e soldati devono sapere di avere il sostegno della popolazione. Il ministro della Difesa ha affermato che Israele deve prepararsi a ogni scenario e agire secondo necessità per proteggere i propri cittadini. Ha ribadito che Israele non si ritirerà dalle proprie zone di sicurezza a Gaza, in Libano e in Siria. Katz ha inoltre avvertito che Hezbollah subirà duri colpi se si unirà a un attacco iraniano contro Israele e ha descritto incontri con soldati dell’esercito regolare e riservisti impegnati nelle zone di sicurezza. La cerimonia ha segnato i 70 anni dall’operazione Kadesh e ha visto la presenza del presidente Isaac Herzog e dei familiari dei caduti. Katz ha commemorato i 180 soldati caduti nella campagna e ricordato il proprio servizio come paracadutista e comandante nel Battaglione 890. Ha inoltre riaffermato l’impegno del ministero della Difesa a individuare i luoghi di sepoltura di tre soldati della campagna, che restano sconosciuti.


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