La Commissione elettorale centrale chiarisce le procedure per ridurre le code ai seggi
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La Commissione elettorale centrale ha chiarito il 27 ottobre le procedure nei seggi dopo che l’alta affluenza aveva provocato lunghe code e attese prolungate durante le elezioni per la Knesset in Israele. La commissione è intervenuta su richiesta del deputato di Shas Erez Malul, uno dei suoi vicepresidenti. Ha impartito istruzioni immediate ai segretari dei seggi per evitare congestioni e consentire uno svolgimento più efficiente del voto durante tutta la giornata. I chiarimenti riguardavano sia l’identificazione degli elettori sia la gestione delle buste per il voto. Una carta d’identità scaduta non deve rallentare un elettore se la fotografia è ancora abbastanza nitida da consentire al personale di accertarne l’identità. La commissione ha inoltre chiesto di garantire un flusso continuo nelle operazioni di voto. Ha ordinato al personale di firmare le buste in modo efficiente e continuativo, affinché questa preparazione non diventi un collo di bottiglia che ritarda chi attende di esprimere il proprio voto. Le istruzioni riguardavano anche l’accesso degli elettori con disabilità e la posizione delle persone ancora in coda all’orario di chiusura. Gli elettori con disabilità devono avere priorità immediata nella coda e possono entrare con un accompagnatore nei casi consentiti dalla legge. Nei seggi la cui chiusura è prevista alle 22:00, chi arriva entro tale termine conserva il diritto di votare anche se, a causa della coda, il proprio turno giunge più tardi. La disposizione riguarda gli elettori che raggiungono il seggio prima della chiusura; non annuncia una proroga generale degli orari di voto.
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