Il Likud chiede di prolungare il voto; Yashar si oppone alla richiesta
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Il Likud ha presentato il 27 ottobre una richiesta per prolungare il voto oltre l’orario di chiusura previsto delle 22:00. Il giudice della Corte Suprema Noam Sohlberg, presidente del Comitato elettorale centrale, dovrà decidere se accoglierla. L’istanza riguarda gli orari nei quali gli elettori possono partecipare alle elezioni. Il partito Yashar di Gadi Eisenkot si è opposto fermamente alla richiesta. Yashar ha dichiarato che «non si è verificato alcun evento eccezionale» che ne giustificasse l’accoglimento. Il partito ha inoltre accusato il Likud di preparare il terreno per contestare l’integrità delle elezioni, collegando questa accusa alle dichiarazioni di Benjamin Netanyahu durante la giornata elettorale. Questa era la valutazione della richiesta espressa da Yashar. Otzma Yehudit ha assunto la posizione opposta, chiedendo di aderire all’istanza del Likud. Ha citato l’affollamento ai seggi e tempi di attesa insolitamente lunghi come motivi del suo intervento a sostegno del prolungamento dell’orario di voto. Il Comitato elettorale centrale ha sottolineato separatamente che gli elettori che arrivano al proprio seggio entro le 22:00 hanno diritto a votare anche se esprimono effettivamente il voto dopo quell’ora. Il chiarimento riguarda chi raggiunge il seggio prima della chiusura prevista; la richiesta del Likud mira a ottenere l’autorizzazione a votare oltre l’orario stabilito.
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