Khamenei minaccia una risposta regionale più ampia in caso di nuovi attacchi statunitensi
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La guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha avvertito, in un messaggio diffuso il 4 novembre, che un altro attacco statunitense provocherebbe una risposta iraniana più ampia in tutta la regione. Il messaggio ha rinnovato le minacce di Teheran contro gli Stati Uniti, dopo una direttiva del 31 ottobre che includeva esplicitamente beni e risorse israeliani tra i possibili obiettivi. Khamenei ha dichiarato: «Qualsiasi ripetizione dell’aggressione statunitense porterà a una risposta molto più ampia dell’Iran in tutta la regione». Ha presentato gli sviluppi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz come un colpo all’immagine di invincibilità militare americana. Ha inoltre sostenuto che la forza militare e l’influenza internazionale degli Stati Uniti stessero diminuendo irreversibilmente. Queste valutazioni sono state presentate come sue affermazioni. Il messaggio sosteneva che le concessioni a Washington non avrebbero posto fine all’ostilità americana nei confronti dell’Iran. Khamenei ha descritto la resistenza come una lotta quotidiana, anziché qualcosa di limitato al 4 novembre, e ha attribuito all’Iran e alle forze che chiama fronte della resistenza il merito di promuovere un nuovo ordine attraverso la forza e l’unità. La precedente dichiarazione del suo ufficio, datata separatamente, affermava che il 31 ottobre aveva ordinato alle forze armate di rispondere immediatamente ed efficacemente alle minacce senza limiti geografici. Indicava inoltre che gli elenchi degli obiettivi dovevano essere aggiornati per includere beni e risorse materiali e immateriali statunitensi e israeliani. Quella direttiva era stata impartita durante un incontro con alti comandanti militari; il messaggio odierno ha ribadito la minaccia più ampia senza annunciare un altro ordine operativo.

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