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Sohlberg chiede allo Shin Bet di indagare su sospetti finanziamenti elettorali stranieri

Resoconto originale Il presidente del Comitato elettorale centrale, il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto al direttore dello Shin Bet David Zini di indagare sui sospetti che denaro straniero sia stato utilizzato per influenzare indebitamente le elezioni israeliane. In una lettera datata 28 ottobre e resa nota giovedì, Sohlberg ha richiesto prove che possano confermare o smentire i sospetti, chiedendo eventuali risultati entro la prossima settimana. Sohlberg, vicepresidente della Corte Suprema, ha scritto che gli erano stati sottoposti gravi sospetti riguardanti finanziamenti provenienti da attori esterni che operano contro gli interessi israeliani. Ha espressamente accompagnato tale descrizione con una riserva: «Non posso attestare la natura di questi sospetti». La lettera non nomina un governo straniero, non identifica un partito specifico e non indica una somma di denaro. Il presidente del comitato elettorale ha chiesto a Zini di fare tutto quanto in suo potere per indagare e di utilizzare le prerogative dell’agenzia per cercare prove. Ha collegato la richiesta alla tutela dell’integrità delle elezioni, alla prevenzione di attività illecite volte a danneggiare il governo democratico e alla prevenzione dell’eversione. Ha inoltre sottolineato la necessità di proteggere la fiducia dell’opinione pubblica nel processo democratico. Sohlberg ha collegato la tempistica richiesta ai termini di legge per i ricorsi elettorali. La sua richiesta di risultati entro una settimana era subordinata alla disponibilità di risultati. La lettera stessa non riferisce alcun esito investigativo e non dimostra che lo Shin Bet abbia aperto un’indagine o che si siano verificati finanziamenti stranieri illeciti. Aggiornamento • Sharren Haskel ha dichiarato il 29 ottobre che, qualora fosse accertato che partiti arabi hanno utilizzato denaro proveniente dai nemici di Israele per influenzare la democrazia israeliana, le loro candidature dovrebbero essere escluse e i partiti dovrebbero essere perseguiti per tradimento. La sua dichiarazione non ha dimostrato che un simile finanziamento sia avvenuto. • Gadi Eisenkot ha dichiarato il 29 ottobre di ricevere aggiornamenti sui sospetti di ingerenza straniera nelle elezioni e ha chiesto che ogni denuncia venga esaminata a fondo. Ha avvertito che gli attori politici non devono sfruttare la situazione per influenzare la data del giuramento della 26ª Knesset. • Il 29 ottobre il commissario di polizia Dani Levy ha dichiarato che ogni denuncia e ogni sospetto di un reato contro l’integrità delle elezioni sarebbero stati esaminati e indagati in modo approfondito e imparziale. Ha affermato che la polizia avrebbe lavorato per accertare la verità e far rispettare la legge senza eccezioni. • Il 29 ottobre il deputato della Knesset Vladimir Beliak ha dichiarato di aver chiesto al presidente del Comitato elettorale centrale, il giudice Noam Sohlberg, di convocare immediatamente l’ufficio di presidenza del comitato per una riunione riservata, al fine di presentare prove relative all’indagine e altre prove sull’integrità delle elezioni.

Risultati delle elezioni in Israele 2026: exit poll e spoglio in diretta

Fonti

Central Elections Committee — Justice Noam SohlbergLingua della fonte: ebraicoSi apre in una nuova scheda.Sharren HaskelLingua della fonte: ebraicoSi apre in una nuova scheda.Gadi EisenkotLingua della fonte: ebraicoOrientamento della testata: CentroSi apre in una nuova scheda.Polizia israelianaLingua della fonte: ebraicoGoverno israelianoSi apre in una nuova scheda.Vladimir BeliakLingua della fonte: ebraicoOrientamento della testata: CentroSi apre in una nuova scheda.

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